Descrizione
COSA FARE
Gli interventi da porre in essere per evitare la diffusione del batterio consistono in:
Lavorazioni superficiali del terreno, che possono essere effettuate tramite aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura e, in quest’ultimo caso, il cotico erboso residuo deve avere un’altezza massima di 10 cm.
Nelle aree in cui è difficile o impossibile l’accesso con mezzi meccanici, ad esempio declivi, bordi strada/banchine/rotatorie, di intervenire con mezzi fisici, piroidiserbo o vapore, e, solo in casi d’impossibilità d’intervento con i mezzi citati, con appropriati trattamenti diserbanti privilegiando prodotti a basso impatto.
Nei terreni con colture erbacee in atto quali: cereali, proteaginose, colture orticole da pieno campo e industriali, colture foraggere, colture floricole e terreni adibiti a pascolo, se sono presenti piante di olivo, mandorlo o altre prunoidee, le lavorazioni del terreno devono essere effettuate solo sotto la chioma.
SOGGETTI OBBLIGATI
Le suddette lavorazioni dei terreni devono essere eseguite da:
• proprietari/conduttori di terreni agricoli;
• proprietari/gestori, soggetti pubblici e privati, delle superfici agricole non coltivate, aree a verde pubblico, bordi delle strade, canali, superfici demaniali;
ECCEZIONI
La presente misura fitosanitaria non va applicata nelle seguenti aree:
• aree protette definite ai sensi della legge 394/91, ad eccezione degli oliveti, frutteti, vigneti, ivi presenti;
• boschi;
• pinete;
• giardini privati.
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Le operazioni dovranno essere effettuate fino al 30 maggio 2026
SANZIONI E CONTROLLI
I Carabinieri Forestali effettueranno controlli sull’applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie di lotta alla forma giovanile dei vettori.